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RISULTATI DELL'INDAGINE ISFOL SUI TITOLARI DI MICROIMPRESE
Quali sono gli aspetti peculiari che caratterizzano l'apprendimento dei titolari d'impresa, gli elementi distintivi del loro percorso di aggiornamento e sviluppo delle competenze. E quali possono essere le politiche e gli strumenti utili a sostenere lo sviluppo dell'apprendimento di queste peculiari figure di lavoratori autonomi.
APPRENDIMENTO E SVILUPPO DELLE COMPETENZE DEI TITOLARI DI MICROIMPRESE

MICROIMPRESE, SECONDA DEPRESSIONE,CAPITALISMO FINANZIARIO
di Giuseppe Russo, Libero docente Politica Economica e Finanziaria Università di Parma
Pur essendo passati meno di cinque anni dall'ultimo scritto sulle microimprese, la velocità e l'estensione delle dinamiche economiche internazionali hanno modificato sia il rapporto fra soggetti economici, sia le condizioni di sviluppo e la gamma dei possibili scenari futuri. L'ipotesi sicuramente ottimistica del “capitalismo distribuito” di Shoshana Zuboff, tutta basata sull'evoluzione qualitativa dei consumi, deve oggi confrontarsi con la seconda più grave crisi di sistema, dopo quella storica del 1929, e che riguarda soprattutto lo scollamento fra risorse finanziarie reali e risorse simboliche, o virtuali, con effetti anche sull'allocazione del capitale durante la sua riproduzione...

LE “GAZZELLE” ITALIANE
Esistono? Dove e quante sono le imprese gazzella? Si devono e si possono sostenere queste imprese per aumentare l'occupazione e lo sviluppo del Paese? Una recente e interessante nota dell'ISTAT sull'imprenditorialità in Italia, ci riporta dritti sul sentiero della prima ricerca internazionale sulle microimprese. In verità non è la prima volta che ritroviamo il termine “gazzelle”, con riferimento al contributo occupazionale delle diverse categorie dimensionali d'impresa. Le imprese “gazzella” sono piccole aziende (al disotto dei 20 dipendenti) che mostrano un altissimo tasso di sviluppo, espresso da una crescita continua del fatturato nell'ordine del 20%-25% annuo, o da una crescita simile dell'occupazione. Le “gazzelle” sembrano naturalmente dotate di una vocazione allo sviluppo che le distingue nettamente dalle altre due categorie d’imprese, ovvero quelle “elefante”, per definizione grandi o grandissime e quelle “topo”, destinate soprattutto a fornire un reddito. Ma come identificare e sostenere con specifici interventi di policies queste imprese virtuose, che possono dare uno slancio all’economia nazionale e allo sviluppo dell’occupazione?

